Non so posare e temo di sentirmi ridicola
Non devi sapere dove mettere le mani né preparare un'espressione. È il fotografo a costruire le condizioni nelle quali puoi sentirti al sicuro.
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ContattiMaternity · Torino e Mondovì
Fotografie intime e personali per ricordare non soltanto come eri, ma come stavate vivendo l'attesa: con cura, verità e spazio per ciò che vi rappresenta davvero.
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Il tempo dell'attesa
Prima che tu possa conoscere il suo viso, la vostra storia è già fatta di gesti, cambiamenti e immaginazione. Le fotografie Maternity danno una forma a questo tempo che sembra lungo e poi finisce all'improvviso.
Un giorno le guarderete anche insieme. Non parleranno soltanto di come eri, ma di come lo stavate aspettando e del posto che aveva già trovato nella vostra famiglia.

Il mio modo di raccontare la gravidanza
Per molto tempo la fotografia Maternity è stata associata a nudi scenografici, tessuti al vento e pose da copertina. È stata anche una fase del mio lavoro: non la giudico e non la rinnego. Dopo quindici anni dedicati alla fotografia di gravidanza, però, il mio modo di vedere questo servizio si è evoluto.
Oggi non voglio trasformarti in un personaggio né consegnarti l'ennesima immagine costruita per dimostrare di essere stata da un fotografo. Mi interessa qualcosa di più intimo e introspettivo: capire perché desideri queste fotografie, ascoltare ciò che questo tempo significa per te e costruire immagini che non potrebbero appartenere indistintamente a chiunque.
La fotografia resta curata e guidata, ma non parte da una formula. Parte dalla persona, dalla relazione e da ciò che vorrai ritrovare negli anni.
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La promessa
Non ti chiedo di conoscere pose o espressioni. Ti accompagno con indicazioni semplici, lasciando spazio al movimento, alle pause e a ciò che accade davvero tra una fotografia e l'altra.
Decidiamo insieme quanto mostrare e come raccontarti. Non esistono abiti, nudo o gesti obbligatori: il servizio prende forma intorno ai tuoi confini e al modo in cui desideri ricordarti.

Le fotografie
Presenza, relazione, ambiente e memoria: ogni fotografia deve aggiungere qualcosa alla storia, non soltanto mostrare un'altra posa.




Le domande che arrivano prima
Non devi sapere dove mettere le mani né preparare un'espressione. È il fotografo a costruire le condizioni nelle quali puoi sentirti al sicuro.
Leggi l'articoloAbiti, lingerie, tessuti o nudo sono linguaggi differenti, non livelli di valore. La misura giusta è quella nella quale ti riconosci.
Leggi l'articoloPartiamo da ciò che ti appartiene: forme, tessuti e colori nei quali riesci ancora a riconoscerti.
Leggi l'articoloCome funziona
Il servizio può essere realizzato a partire dalla 27ª settimana. La sessione dura da una a due ore e si svolge nello studio di Torino o in quello di Mondovì.
Ascolto ciò che immagini, scegliamo lo studio e iniziamo a capire quale linguaggio ti rappresenta.
Scegliamo capi in cui ti riconosci, persone da coinvolgere ed eventuali dettagli personali. Non serve costruire un personaggio o indossare un costume di scena.
Come scegliere cosa indossareTi guido senza forzare il corpo, con tempo per cambiare, fermarti e lasciare entrare partner o figli nel racconto.
Circa quindici giorni dopo vedrai il lavoro completo e potrai scegliere con calma le fotografie e gli eventuali prodotti della sessione.

Un racconto di famiglia
Il partner e gli altri figli possono partecipare. Non come comparse, ma come parte di ciò che sta succedendo: mani che si cercano, curiosità, attesa e il modo particolare in cui siete famiglia proprio adesso.
Leggi come coinvolgere partner e figliEsperienze verificabili
Puoi leggere le esperienze pubbliche e aggiornate dei due studi senza citazioni ricostruite o prive di provenienza archiviata.
Consulta le recensioni e le testimonianzeScopri le disponibilitàDomande frequenti
Non devi arrivare sentendoti sicura davanti all'obiettivo. Il mio lavoro è ascoltare come desideri essere raccontata, trovare una luce e un ritmo che ti appartengano e fermarci ogni volta che serve. Non cerchiamo una versione perfetta di te, ma fotografie in cui tu possa riconoscerti.
Non è richiesto saper posare. Ti propongo indicazioni semplici, piccoli movimenti e azioni reali; non una sequenza di pose da imitare. Se qualcosa ti fa sentire in scena o a disagio, lo cambiamo senza forzature.
Partiamo da capi tuoi o molto semplici: una camicia, una maglia, denim, tessuti essenziali o intimo soltanto se lo desideri. Non servono abiti scenografici e nessun capo è obbligatorio. La scelta giusta è quella che ti permette di riconoscerti e muoverti con naturalezza.
Prima del servizio parliamo di ciò che desideri e di ciò che non vuoi. Durante la sessione puoi vedere, chiedere, cambiare idea e fare una pausa. Nudo, intimo, gesti e livelli di vicinanza non vengono mai dati per scontati.
Sì. L'attesa riguarda tutta la famiglia e possiamo includere il partner e i bambini, lasciando spazio sia ai ritratti individuali sia alle relazioni tra voi.
Il servizio può essere realizzato a partire dalla 27ª settimana. Da quel momento scegliamo insieme la data più adatta in base a come procede la gravidanza, a come ti senti e alla data presunta del parto, senza fissare un termine oltre il quale non sia più possibile fotografarti.
Puoi scegliere lo studio di Torino o quello di Mondovì. La sessione dura in genere da una a due ore, con pause e cambi di ritmo quando servono.
Circa quindici giorni dopo potrai vedere il frutto del nostro lavoro e scegliere con calma fotografie ed eventuali prodotti. Per ricevere disponibilità e proposte aggiornate, compila il modulo indicando la data presunta del parto e lo studio preferito: non comporta alcun obbligo di prenotazione.
Richiedi informazioni
Raccontami quando nascerà il tuo bambino e dove preferiresti vivere il servizio. Ti invieremo disponibilità, proposte e tutte le informazioni utili per scegliere con calma.
