Quanto devi mostrare? Quanto desideri.
La scelta appartiene sempre a te. Il servizio può prendere forma con abiti aderenti, camicie o body, lingerie, tessuti e drappeggi, un nudo suggerito o un nudo più diretto quando è ciò che desideri davvero.
Sono linguaggi differenti, non gradini da salire e non livelli di valore. Nessuna fotografia è più intensa soltanto perché mostra di più.
La forma fa parte del racconto.
La fotografia Maternity contiene una componente emotiva — attesa, relazione, gesti e presenza — e una componente estetica: la trasformazione e la forma del corpo. Anche abiti, materiali e volumi partecipano a ciò che l'immagine racconterà.
Un capo molto ampio nasconde inevitabilmente la figura; una linea più aderente la rende leggibile. Non si tratta di mostrare il più possibile. Si tratta di non nascondere ciò che hai scelto di ricordare.
La figura umana è un linguaggio artistico.
Il nudo non è un'invenzione della fotografia Maternity. La figura umana attraversa da sempre pittura, scultura e fotografia perché il corpo può diventare un linguaggio diretto di forma, fragilità e presenza.
Questa possibilità espressiva non lo rende obbligatorio né superiore. Una camicia, un gesto o una vicinanza possono avere la stessa profondità quando sono coerenti con la persona ritratta.

Non devi decidere tutto prima.
Possiamo procedere gradualmente: iniziare con soluzioni più coperte, osservare le immagini e ascoltare le tue sensazioni. La fiducia si costruisce durante il servizio, non viene pretesa all'inizio.
Puoi cambiare idea, scegliere una strada diversa o interrompere in qualsiasi momento. Il fotografo crea le condizioni e offre possibilità; non esercita pressione.
Le fotografie sono prima di tutto tue.
Il servizio nasce principalmente per te. Le immagini devono rispettare la tua identità e non lasciarti, nel tempo, disagio o pentimento.
Se desideri condividerle, è importante poterlo fare senza sentirti esposta oltre i tuoi confini. La possibilità di pubblicarle non decide il loro valore, ma il tuo consenso decide sempre il loro uso.

Costruire una cultura visiva.
Prima del servizio può essere utile osservare fotografie differenti: capire che cosa ti attrae, riconoscere ciò che non ti rappresenta e distinguere un linguaggio fotografico da una tendenza del momento.
Gli algoritmi dei social ripropongono ciò che genera attenzione, non necessariamente ciò che conserverà significato nel tempo. Guardare con intenzione aiuta a scegliere senza lasciare che sia una sequenza automatica di immagini a decidere il tuo immaginario.
Troviamo insieme la tua misura.
Non devi scegliere tra nasconderti e mostrarti completamente. Dobbiamo trovare insieme la misura nella quale riesci a riconoscerti.
Luce, abbigliamento, nudità e composizione restano strumenti. Il confine che conta è quello che ti permette di vivere il servizio con libertà e di guardare le fotografie sentendole ancora tue.

