Leonardo Bonucci

Fotografo Bambini Torino

 

Questo articolo lo avrei voluto scrivere mesi fa, ma ai tempi il sito non aveva ancora il blog e mi sono riservato di farlo più in la, lo faccio oggi con piacere, scrivere mi riporta alla mente alcuni dettagli divertenti, che però non saprete mai!! 🙂

 

Leonardo Bonucci e sua moglie stavano cercando un fotografo di bambini e neonati a Torino, quando ho ricevuto la richiesta da parte di Martina, moglie di Leonardo Bonucci, di ritrarre il suo piccolo Matteo non appena sarebbe nato, ho avuto un sussulto di gioia e orgoglio, mi sono detto che forse gli sforzi fatti in questi ultimi tre anni, i sacrifici e il tempo sottratto alla mia famiglia per crearmi una formazione  sono stati una scelta necessaria per la mia crescita, e questa chiamata mi ha dato la conferma di aver scelto la strada giusta.

Il primo contatto, avvenuto mesi prima, mi ha da subito trasmesso una carica incredibile, non è da tutti i giorni ritrarre il figlio di un calciatore di serie A, e della Juventus poi! Era senza dubbio un’occasione importante ed io volevo essere all’altezza del compito. Dopo esserci accordati per un servizio a domicilio non restava che aspettare l’arrivo di Matteo, io nel mentre ho preparato con cura tutto quanto mi sarebbe potuto servire, beanbag, coperte, cuscini, props e un milione e mezzo di altre piccole cose che con il tempo ho cominciato a ritenere indispensabili per la fotografia newborn.

Finalmente Matteo arriva e 8 giorni dopo sono pronto per partire per recarmi a casa di Leonardo Bonucci, che nel frattempo in quei giorni era spesso a Coverciano visto l’imminente inizio dei mondiali in Brasile.

Per chi lavora in studio come me, vedere una splendida e grande finestra da poter utilizzare per la luce è stato un sogno, dopo essermi portato in casa ogni genere di attrezzatura, cavalletti e l’altro milione e mezzo di cose che ho spiegato poco sopra, ero pronto per cominciare.

Matteo, complice la sua tenera età, è stato meravigliosamente docile, si è lasciato svestire, posare, fotografare senza mai protestare; sono stato lasciato tranquillo con il piccolo, a fare il mio lavoro e questa è una cosa di cui ringrazio tantissimo i suoi genitori.

 

Verso la fine del servizio, quando ormai la mia tensione ha cominciato a scemare, mi sono rilassato un po’, ho smesso di sudare come un maratoneta nel deserto, e ho cominciato a gustarmi quello che stavo facendo, ho cercato pose nuove, dettagli simpatici e tagli inediti.

 

E’ stata davvero una grande emozione per me essere li, conoscere Martina e Leonardo e vedere uno scorcio di vita di questa famiglia bianconera, constatare che la gentilezza e cortesia dimorano anche nelle case più belle e agiate, una iniezione di fiducia per me, che mi ha dato una forza incredibile e una voglia di migliorarmi che negli ultimi mesi mi ha fatto raggiungere alcuni ambiti traguardi.

 

 

 

Leonardo Bonucci

 

Leonardo Bonucci

 

Foto Leonardo Bonucci

 

Foto Leonardo Bonucci

 

Foto Leonardo Bonucci

 

Se stai cercando un fotografo di bambini nella tua zona, non importa quale che sia,Torino, Alba, Savona o anche fuori dal Piemonte visita il mio BLOG e fatti un’idea di quello che è il mio lavoro.

Puoi inoltre visitare la pagina VIDEO per vedere come lavoro e in quale forma porti a casa le tue foto di bambini infatti il packaging è un aspetto che mi sta molto a cuore.

 

 

album foto bimbi

Servizio fotografico Neonato

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Il lingotto d’oro delle emozioni

Qualche giorno fa sulla mia bacheca Facebook mi compare l’ immagine di una sposa che nei commenti scrive: “è da quando sono bambina che ho la certezza che non avrei badato a spese per il fotografo del mio matrimonio” Questa frase mi è saltata all’occhio ma devo dire che non mi ha stupito troppo. La […]

foto-bimbi-torino

Come scegliere il tuo fotografo.

Qualche anno fa non avrei avuto bisogno di scrivere questo articolo, negli anni però si è reso necessario a causa del proliferare di immagini newborn sui social, sui siti web e altri canali di comunicazione. Sia chiaro, la diffusione della fotografia Newborn è un bene assoluto, è bello e utile al mercato che il pubblico veda e ammiri opere artistiche dedicate ai neonati, e che sappiano che esistano fotografi specializzati per neonati, quello che si è verificato in questi anni è però un fenomeno spiacevole e soprattutto fuorviante.

Parlo dell’assurda tendenza di inserire sui propri siti e sui propri canali social, immagini scattate da altri professionisti.

Se tu che stai leggendo NON sei un addetto ai lavori sappi che questo è il peccato massimo che un fotografo professionista può commettere in quanto oltre a figurare come reato di pubblicità ingannevole nei tuoi confronti, attacca fortemente la categoria dei professionisti che invece fanno la “guerra” con le armi che si sono costruiti da soli nel tempo, e cioè quelle della competenza.

Il fenomeno è così diffuso che esiste perfino una pagina Facebook dedicata a questi simpatici individui che raccoglie tutte le segnalazioni di colleghi furbetti che costellano i propri siti di immagini altrui. Facci un giro, a volte alcune segnalazioni sono davvero comiche!

Chiaramente è una goccia nel mare, una ricerca a tappeto di questo genere, volta a scoprire tutti gli abusi è impensabile e anche per questo motivo scrivo due righe a riguardo, con lo scopo di darti qualche strumento in più per capire se il fotografo che hai scelto per le tue fotografie ti mostra tutta la farina del suo sacco oppure se in questo sacco ogni tanto ci infila una mestolata di quella che ha fatto il collega più bravo di lui.

Esistono diversi livelli di inganno, più o meno sfacciati, noi cominciamo con il caso peggiore, quello che è più facile da smascherare e cioè il semplice gesto di prendere una foto dal sito di un collega e sbatterla sul proprio sito web.

Esiste un semplice tool che ci fornisce Google che ci permette di capire se l’immagine che noi gli diamo in pasto esiste, e in quale forma e dimensione, in altri siti NEL MONDO. Cioè, io carico una immagine in questo strumento e lui me la cerca in tutto il mondo per vedere se e dove è presente.
La potenzialità di questo strumento è incredibile, in una manciata di secondi io posso fare un controllo su tutti i miliardi di immagini presenti ormai sul web e scoprire se quell’immagine è stata usata in altri contesti.

Qui sotto ti allego uno screenshot di come devi fare per fare la tua prova (so già che stai pensando di farlo). Bene, sappi che  semplicissimo.

Cerca semplicemente “google immagini” sulla barra di ricerca del sito Google e premi invio, ti comparirà l’immagine qui sotto.

fotografo-torino

Cerca “google immagini” nella barra di ricerca di Google.

Finirai su questa schermata. E’ simile alla prima, adesso però sei nella sezione “Immagini” di Google.
fotografo-neonati-torino

Adesso sei nella sezione “Immagini” di Google.

Come vedi è possibile inserire l’indirizzo della specifica immagine oppure, se l’hai sul tuo computer, puoi caricarla direttamente.
album-neonati-torino

Scegli se inserire l’indirizzo dell’immagine o se caricarla dal tuo computer.

album-bimbi-torino

Qui ho scelto il caricamento dal mio computer.

Per scrivere questo articolo io ho fatto una prova con l’immagine che ho nella mia home page ma sappi che la ricerca viene fatta in tutto il sito, fino alle pagine più nascoste.
Come vedi il sistema ha trovato corrispondenza e segnala che questa fotografia è presente nel sito www.mauroalufficom e (fortunatamente) in nessun altro.
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Come vedi la mia foto è stata trovata nel mio sito.

regali-neonato-torino

Eccola qui!

 

Questo sistema è ottimo e veloce e permette di fare un rapido controllo su quell’immagine che magai “ti puzza” o che non ti sembra allineata con il portfolio bambini del fotografo, ma ci sono altri sistemi per ingannare il cliente, magari meno eclatanti di questo che nel settore è conosciuto e ormai meno usato, se proprio dagli ignoranti davvero ignoranti che più ignoranti non si può.

Un sistema alternativo, ad esempio, è quello di partecipare ad un Workshop, magari con una star della fotografia e nell’occasione scattare immagini bellissime, unicamente dovute al fatto che chi ha organizzato il corso ha preparato il set nei minimi dettagli, se ad esempio parliamo di Newborn ha eseguito la posa in modo impeccabile, ha sistemato la luce correttamente e a te ha lasciato la gloria eterna di fare click con la tua macchina fotografica.

La foto è tua sì, tecnicamente lo è.

Ma scattare una fotografia non è solo fare click, contrariamente a quanto si pensa. Nel nostro lavoro tutto ciò che arriva prima dello scatto è assolutamente fondamentale, è lo “skill” del fotografo che permette di arrivare al momento del click nelle condizioni ottimali e spesso è quello che fa la differenza di prezzo.

La foto che il furbetto ha appena scattato, ovviamente viene subito sbattuta nella home page, o pubblicata su facebook e instagram per fare bella figura, con tanto di proprio logo…dopotutto click l’ho fatto io, è giusto che metta il mio logo, no?

Non si viola nessuna legge in questo caso, è vero. Ma esiste un codice deontologico che ti “obbliga” a specificare sotto la foto che questa è stata scattata durante un Workshop e non nel corso di una regolare sessione con cliente. Spesso però, tra le mille cose da fare, “uno se ne dimentica”. 

Tu immagina quanto questa foto si integrerà con il portfolio generale del fotografo, in cui il 99% delle immagini sono decisamente diverse, per colori, illuminazione, e pose.

Ma sai una cosa? Sai quale è la cosa davvero drammatica? E’ che tu non guarderai mai oltre le prime 5 o 6 foto del suo portfolio, ti precipiterai a chiedere un preventivo perché non sei un esperto del settore e i clienti che fanno un tipo di ricerca del proprio fotografo in base alle immagini sono davvero pochi. Salvo poi accorgerti che hai fatto un errore, ma ormai è tardi, sei già nel suo studio.

Credimi, io vedo molto spesso portfolio di colleghi assolutamente strani e incoerenti, ho l’occhio è vero, me ne accorgo dai colori, dalla post produzione e da mille altre cose. Il problema è che questo dovrebbe essere evidente anche ai TUOI di occhi, non ai miei.

Il gruppo di onesti cerca di isolare queste persone, cerca di tagliarle fuori ma la verità è che continuano a lavorare, continuano a proporsi sul mercato a prezzi ridicoli e incredibilmente LAVORANO perché c’è sempre qualcuno che affida loro il proprio bambino anche se mi chiedo come facciano poi a soddisfare il cliente se gli viene mostrato oro ma poi in studio si ha solo ferro, ma questa è un’altra storia.

Ci sono poi quelli che acquistano le immagini su siti come Shutterstock, immagini messe regolarmente in vendita e che puoi acquistare per fare quello che vuoi, dal volantino, alla pubblicità. Ecco, magari usarle per metterle sul tuo sito da fotografo non è proprio il massimo come comportamento, nonostante tu, ancora, non stia violando nessuna legge. Le riconosci perché sono immagini bellissime, con sposi e spose bellissimi, vestiti benissimo, truccati benissimo, pettinati benissimo..insomma finti.

Ma fanno colpo e il web è pieno di siti come questi che aspettano solo ‘incauto di turno che vede le prime due o tre foto della slideshow, non fa nemmeno un salto sulla sua pagina Facebook per capire quel è lo standard lavorativo di quel professionista.

Quindi, il consiglio del giorno per te che stai cercando un fotografo per neonati o per bambini è: PERDI UN MINUTO IN PIU’ PER SCEGLIERE CON COSCIENZA.

Io spero di averti fornito qualche strumento in più per valutare il tuo fotografo, per cercare di capire se quello “che hai puntato” te la racconta giusta o se nasconde qualche malizia all’interno del suo portfolio.

Ti rinnovo l’invito a fare un giro sulla pagina Facebook che colleziona furbetti, anche se è a livello nazionale se sei sfortunato ti potrà capitare di trovarci il tuo fotografo di matrimonio, oppure quello che si è occupato del tuo bambino, e nel caso, capire finalmente come mai sei uscita dal suo studio insoddisfatta.

A presto!

album foto bimbi

Carlotta – Newborn

E’ incredibile come ti renda conto di come passa il tempo quando nel tuo studio arrivano clienti a cui stai per fotografare il terzo figlio. Mi sembra ieri di avere iniziato, ieri che non sapevo come muovermi e cosa fare per primo, che avevo una grande confusione e mi sentivo perso in questo fantastico ma ostico mondo per la fotografia per neonati.

E invece oggi eccoci qui, con una grande ruta che gira, che a volte non ti lascia respiro ma che è bellissimo vedere girare.

Se sei interessata ad un servizio o un album per neonati, oppure se vuoi anche solo uno scatto wow da appendere in casa tua, sappi che oggi sono disponibili, anche per i servizi newborn, le mini sessioni.

Registrati QUI per info sui neonati e QUI per le info sui bambini.

fotografo bambini migliore

 

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album foto neonati

Mini sessioni Newborn.

Se hai visto le mie proposte hai notato una grande novità, da poche settimane infatti ho deciso di introdurre anche per i neonati, le mini sessioni.

Se ancora non lo sai la mini sessione è un’ offerta che di solito viene erogata un paio di volte l’anno, ad un prezzo decisamente conveniente e con la consegna dei files digitali.

Fino ad ora l’ho sempre fatto per i bambini, per i neonati invece è sempre stato più complicato perché i servizi sono più lunghi, più delicati, ci sono tante cose da lavare dopo il servizio…in pratica..non era conveniente.

Ma negli anni e tastando il polso dei miei clienti mi sono accorto che diverse persone cercavano una soluzione che desse loro la possibilità di avere la foto bellissima che hanno ammirato per tutta la loro gravidanza appesa sopra al fasciatoio oppure nella propria sala senza doversi impegnare in un servizio completo e senza la necessità di un album per neonati.

Non hanno interesse ad avere un servizio intero, ma semplicemente quella bella e particolare immagine che hanno ammirato per mesi e che vorrebbero tanto vedere appesa nella loro casa.

 

Da queste vostre esigenze nasce l’idea di offrire la mini sessione anche per i servizi neonatali, soluzione che azzera tutte le scuse di budget perché in qualche modo mette in evidenza chi sceglie la qualità di qualche foto alla mediocrità di un servizio intero venduto a prezzi molto più bassi.

Ma non è tutto, ti do perfino la possibilità di scegliere le pose!

Davvero non saprei proprio più come venirti incontro…vuoi quella specifica foto che ti ha colpito e che reputi meravigliosa? Basta chiedere. Compatibilmente con la fisiologia del bambino posso accontentarti senza problemi.

Insomma non sei più costretta a scegliere alternative economiche, non devi più rinunciare ad un servizio fatto a regola d’arte da parte di chi fa questo da 6 anni e ha un’esperienza ineguagliabile in questo settore.

Puoi finalmente affidare il tuo bambino a chi ha creato la categoria della fotografia per neonati in Piemonte.

album foto neonati

Con le mini sessioni oggi puoi portarti a casa un pezzo di arte, combinata alla bellezza di tuo figlio, e naturalmente appendertela sul muro di casa e mostrarla agli amici.

Senza contare che apre le porte a chiunque voglia fare un regalo di classe.

Insomma, per come la vedo io una grande svolta in quello che è il panorama delle mie offerte al pubblico.

Non ti devi più accontentare.

Informazioni sui miei servizio QUI per i neonati e QUI per i bambini,

fotografo bambini migliore

Giacomo – 10 giorni.

fotografo famiglie torino

 

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Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambinoneonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi andare QUI (bambini) oppure QUI (neonati e gravidanze)

Il mio campo di azione è il Piemonte e la Liguria, ma ho eseguito diversi servizi  a domicilio in regioni come la Toscana, la Lombardia e la Valle D’ Aosta.

Puoi inoltre dare uno sguardo al mio video di presentazione, un piccolo backstage per vedere come si svolge un servizio fotografico.

 

 

 

 

Servizio fotografico neonato Torino

fotografo premaman torino

Il sabato del villaggio

La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell’erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch’ebbe compagni dell’età più bella.
Già tutta l’aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l’ombre
Giù da’ colli e da’ tetti,
Al biancheggiar della recente luna.

Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l’altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s’affretta, e s’adopra
Di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l’ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.

Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
E’ come un giorno d’allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo’; ma la tua festa
Ch’anco tardi a venir non ti sia grave.

 

Non hai i brividi? Chi non ha studiato questa poesia straordinaria da piccoli, magari maledicendola perché dovevamo “impararla a memoria”…ah le mostruosità della scuola italiana!

Ma rimane il fatto che questo scritto nasconde una verità incredibilmente semplice ma difficile da cogliere, tanto che io l’ho fatto solamente qualche anno fa.

 

Il sabato del villaggio, oltre a raccontare uno splendido scorcio di vita rurale, nasconde in sé un insegnamento fondamentale, che si è in grado di cogliere non alle scuole medie, bensì frequentando la scuola della vita.

La vita ti insegna che il Sabato è il giorno più bello, più festoso e pieno di spensieratezza. Non la domenica, il SABATO.

Perché il sabato sai che il giorno dopo sarà un giorno di festa, di gioia, un giorno in cui non lavorerai e in cui potrai goderti la tua famiglia.

La Domenica è il giorno del Signore ma è il Sabato il vero giorno in cui la curva della tua felicità tocca l’apice.

 

E cos’ è la tua gravidanza? 9 mesi di sabati, uno dietro l’altro, durante i quali assapori, immagini, sorridi e ti spaventi pensando alla Domenica che sta per arrivare. Al tuo giorno più importante, al vostro giorno più importante.

 

Simone e Sara stanno vivendo tutto questo.

 

Dopo lo shooting ci siamo fermati a chiaccherare di cazzate, di auto, di finanziamenti e di un sacco di cose insulse ma mentre li guardavo, da 40enne, da papà, da semplice persona matura, provavo tenerezza nell’immaginare che ieri sarebbe stata l’ultima volta in cui li vedevo così.

Inebriati dal loro straordinario e lungo sabato.

A questo serve la fotografia.

Non a condividere la tua fotina carina sui social.

Per quello fatti un selfie con lo smartphone.

 

Per raccontare l’amore però, per raccontare il tuo sabato ci vuole molto di più.

 

fotografo gravidanza torino

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Ginevra.

Ogni tanto capita di incontrare una bimba che ti rapisce a prima vista.

Per la sua bellezza, per il suo camminare così simpatico e bello come solo quello dei bimbi piccoli sa essere.

Tu sei li al parco con tuo figlio, lo spingi sull’altalena e ti godi quei momenti per i quali siamo al mondo, quelli fatti di felicità apparentemente gratuita che ti arriva dal semplice aver messo al mondo un figlio e che invece ti sei guadagnato sudando, ma questa è un’altra storia.

Dicevo tu sei li, e ti arriva Ginevra con i suoi occhi che quando te li posa addosso non puoi pensare altro che “quanto sarebbe bello fotografarla, quanto verrebbe bene in foto”, sapendo cosa puoi fare tu con il tuo lavoro, la tua macchia e la tua post produzione.

E allora ti vesti da sfacciato, fai la faccia da culo e ti avvicini alla mamma come uno stalker e chiedi informazioni cercando di apparire persona per bene e rassicurante, cosa che per altro cerco di essere da sempre nella mia vita ma nel mondo reale mica tutti ti conoscono e allora spieghi chi sei cosa fai e quello che hai in mente di fare con la sua bimba perché sai già che il risultato sarà wow.

E chiedi di poterla fotografare.

Per amore del bello eh, mica per denaro perché ovviamente è tutto gratuito ma tu sai che puoi creare qualcosa di bello, e che quel qualcosa darà gioia negli anni a venire a te ma soprattutto alla sua famiglia e quindi e allora te ne sbatti se di solito vendi le tue competenze a caro prezzo, ogni tanto hai voglia di lavorare solo per creare delle cose belle e credo che questa sia una parte di magia che circonda il mio lavoro.

E’ un lavoro certo, mi faccio pagare e mica poco per dare ai clienti quello che so può farli felici, ma ogni tanto, a spot, se hai i requisiti può capitare che tutto questo ti venga elargito gratis solo per amore della fotografia.

 

Sono tanti i progetti che ho in mente per il 2018 e spesso chiedo agli iscritti alla mia newsletter aiuto per la loro realizzazione, con shooting gratuiti, realizzazioni di video simpatici e altro ancora.

Per questo essere iscritti alla mia newsletter è così importante. Oggi è toccato a Ginevra, conosciuta al parco ma spesso attingo dalle persone che mi hanno dato fiducia iscrivendosi alla mia newsletter, che leggono le mie noiose comunicazioni, spesso da anni, spesso amici e chiedo loro la collaborazione necessaria alla realizzazione dei miei progetti.

 

Se vuoi avere questa possibilità anche tu perché non ti iscrivi?

 

 

 

fotografo bambini torino

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fotografo famiglie

Ogni tanto qualcosa anche per noi.

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Isabel

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Cosa stai facendo per il tuo bambino?

 

In realtà la domanda corretta sarebbe:

 

Cosa stai facendo per la tua famiglia? Per mettere al sicuro i suoi momenti più belli?

Il ruolo del papà e della mamma oggi è molto diverso da quello che avevano i nostri genitori, erano tempi diversi e spesso uno solo dei due lavorava, l’altro aveva più tempo per seguire i figli e preoccuparsi di tante cose che oggi ahimè siamo costretti a trascurare oppure a delegare a qualcun altro, un vero peccato.

Me ne accorgo personalmente quando faccio il conto delle ore che riesco a passare con mio figlio tra il lavoro e gli impegni collaterali, per me alla fine è sempre troppo poco.

E dire che io sono fortunato, sono un libero professionista e ho (quasi) piena autonomia del mio tempo permettendomi spesso di fare le cose nel momento in cui lo decido io.

Ma non tutti hanno questa fortuna, spesso si devono fare i conti con genitori entrambi impegnati al lavoro che riescono a vedere i propri figli la sera o comunque in una parte ristretta della giornata.

Amplifica la qualità del momento.

 

Credo tuttavia che un fattore importante sia la qualità del tempo che passiamo con i nostri figli, riuscire a massimizzare l’effetto benefico del tempo che trascorriamo con loro e renderlo davvero di valore.

E allora ti chiedo: hai la lucidità (io la chiamo così) di accorgerti che quel preciso momento al risveglio in cui fai le coccole al tuo bambino vale più di tutto l’oro del mondo?
Riesci a concentrarti sul quell’istante cercando di godertelo nel modo più profondo che puoi? 

Ti capita mentre strofini le tue guance sulle sue, di cercare di assorbire e assimilare tutto il buono del mondo da quella situazione, da quel momento? Sapere che non può durare per sempre e proprio per questo cercare di ingigantirlo e renderlo eterno e “disponibile” per ogni bisogno futuro?

Cavolo a me capita, io lo faccio capitare perché sono assolutamente orientato a massimizzare il valore di ogni singolo momento, ogni singola situazione, estendere la qualità del momento, gonfiarla e doparla per non avere un giorno il rimpianto di non averla vissuta abbastanza.

Il mio lavoro.

E’ con questa consapevolezza che cerco di mettere al sicuro tutte le emozioni che mio figlio mi regala, tutto quello che mi sta dando nella sua infanzia, con le sue risate, i suoi capricci e le sue uscite buffe.

Ieri lo guardavo andare in bicicletta, era felice, con un sorriso che mai più avrà nella sua vita, un sorriso puro e genuino, uno di quei sorrisi che ti da l’assoluta certezza che un figlio sia il regalo più bello del mondo, che non potrai mai fare a meno di quegli istanti che inconsapevolmente ti regala ogni giorno.

E mi è dispiaciuto non avere la macchina fotografica per riprenderlo, quel sorriso. Ho ragionato in “modalità conservazione ricordi ON” e ho avuto la consapevolezza di averlo perso, di averlo visto ed essermelo goduto certo, ma di averlo visto andare via.

A questo serve il mio lavoro, a non farli andare via.

 

Hai mai pensato che davvero il tempo passa in un attimo e che tutto ciò che di bello stai vivendo e che sono sicuro troverà posto dentro di te, in realtà non ha un posto fisico? Non esiste se non a livello emozionale?

L’infanzia del tuo bambino, questi anni che sento spesso ricordare con le lacrime agli occhi dai nonni non hanno una “tangibilità”, in qualche modo non esistono?

Sarai portato a pensare che l’importante è averli dentro, che il posto per certe emozioni è nel nostro cuore e nei nostri ricordi, ma ti stai perdendo un pezzo… certe emozioni sono assolutamente personali è vero, ma nel momento in cui un giorno vorrai condividerle con tuo figlio non avrai la possibilità di farlo, se non verbalmente con tutti gli svantaggi che ne conseguono.

Io non mi fido delle mie capacità di raccontare, gli anni saranno tanti e nella vita le cose possono andare in 1000 modi diversi, personalmente preferisco ANCHE mettere al sicuro tutto questo su un supporto tangibile, sicuro e definitivamente durevole che mi permetta un giorno di dipingere a colori vividi gli anni dell’infanzia di mio figlio, il tutto condito dai miei ricordi personali e dalle mia lacrime agli occhi.

 

 

Melania

 

 

 

fotografo gravidanza

fotografo gravidanza

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foto premaman

foto premaman

foto premaman

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Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambino, neonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi andare QUI (bambini) oppure QUI (neonati e gravidanze)

Il mio campo di azione è il Piemonte e la Liguria, ma ho eseguito diversi servizi  a domicilio in regioni come la Toscana, la Lombardia e la Valle D’ Aosta.

Puoi inoltre dare uno sguardo al mio video di presentazione, un piccolo backstage per vedere come si svolge un servizio fotografico.

 

fotografo neonati

Lorenzo

fotografo neonati torino

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fotografo neonati torino

fotografo neonati torino

 

Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambino, neonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi andare QUI (bambini) oppure QUI (neonati e gravidanze)

Il mio campo di azione è il Piemonte e la Liguria, ma ho eseguito diversi servizi  a domicilio in regioni come la Toscana, la Lombardia e la Valle D’ Aosta.

Puoi inoltre dare uno sguardo al mio video di presentazione, un piccolo backstage per vedere come si svolge un servizio fotografico.

 

fotografo alba

Alice

 

Fotografare i neonati è così particolare come lavoro che occorre assicurarsi di non perdere mai la mano altrimenti diventa difficile recuperare a breve tutte quelle malizie e scappatoie che ti aiutano nella realizzazione del tuo servizio fotografico.

Ho notato che nei periodi in cui la frequenza dei bimbetti che passa dal mio studio aumenta, tutto il lavoro diventa più fluido, come un meccanismo perfettamente oliato e che gira alla perfezione.

 

Con Alice è stato così, una bimba dolce e collaborativa, di quelle che non puoi non amare, pelle liscia (non sono un patito della pelle ma apprezzo il minor lavoro in Photoshop, cinico che non sono altro!) 🙂 e un modo di fare docile ed “educato”, fondamentale per creare il clima di serenità nel quale un servizio fotografico neonato si svolge.

Le foto parlano da sole, quale genitore non vorrebbe scatti come questi da custodire per tutta la sua vita, e oltre?

 

fotografo alba

 

fotografo alba

 

fotografo cuneo

 

fotografo cuneo

 

fotografo cuneo

 

fotografo specializzato bambini

 

fotografo specializzato bambini

 

fotografo specializzato bambini

 

 

 

Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambino, neonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi andare QUI (bambini) oppure QUI (neonati e gravidanze)

Il mio campo di azione è il Piemonte e la Liguria, ma ho eseguito diversi servizi  a domicilio in regioni come la Toscana, la Lombardia e la Valle D’ Aosta.

Puoi inoltre dare uno sguardo al mio video di presentazione, un piccolo backstage per vedere come si svolge un servizio fotografico.

Hai un budget LOW

Se ti dicessi che puoi usufruire di uno dei miei servizi senza spendere un capitale, ci crederesti?

No, nemmeno io in effetti.


E invece è proprio così, anche se come puoi immaginare le cose belle hanno un costo e spesso è proprio il loro costo la vera garanzia che porti a casa. Oggi ti voglio spiegare come puoi ottenere tutto questo senza spendere un capitale.

 

L’unicità dell’evento

 

Per tua (e mia) fortuna la nascita di un figlio è un evento che coinvolge tutta la famiglia. ( e qui se sei sveglio dovresti già avere capito tutto)

Nonni, zie, zii, amici e conoscenti vengono in qualche modo, prima o poi, piacevolmente coinvolti in quello che per te è uno dei momento più importanti della tua vita, uno di quei momenti che capitano una, due o tre volte nella vita. Almeno che tu non sia un mormone ovviamente, in questo caso parliamone.

E’ proprio questo coinvolgimento generale che ti consiglio di sfruttare quando pensi di acquistare uno dei miei servizi fotografici per bambini.

Pensa a quante persone hai intorno nel momento in cui diventi genitore, che non vedono l’ora di partecipare alla tua gioia con un loro regalo, che sia subito dopo il parto oppure il giorno del battesimo, tutte le persone a te vicine hanno il desiderio di regalarti qualcosa di bello, utile e apprezzato.

Nessuno ha piacere di buttare i propri soldi in un regalo di dubbio gusto o peggio ancora inutile e io non posso scrivere qui alcuni esempi di ciò a cui mi riferisco pena la messa al bando del sottoscritto da parte di chi vive vendendo quegli oggetti, ma ci siamo capiti, no?

E la scelta del regalo è sempre fonte di stress, non ti è mai capitato di stare dalla parte opposta e cercare disperatamente un regalo per la tua amica e non sai proprio da che parte cominciare?
Non ti piacerebbe se qualcuno ti offrisse la soluzione a questo problema, una soluzione rapida e di sicuro apprezzamento?

Questo devi fare, ovviamente in modo elegante, convogliare tutte queste persone che non vedono l’ora di mostrarti un po’ del loro affetto con il loro regalo, verso il regalo che vuoi tu!

Vuoi davvero soffocare sotto una montagna di tutine e bavaglioli? (poi li devi stirare). Vuoi davvero trovarti a dire “bello questo pigiama, lo riciclo quanto prima
Oppure hai il desiderio di un regalo vero e prezioso, un regalo che non smetterai mai di indossare, non getterai nel cestino e non si usurerà nel tempo, anzi acquisterà un valore immenso a mano a mano che gli anni passano?

Io sono per la seconda, che dici?

Certo, non puoi sperare di vederli arrivare con il servizio completo, ci sarà chi mette in gioco una cifra, chi un’altra e chi un’altra ancora ma alla fine di tutto è molto facile che ti ti ritrovi con il tuo bel regalo mezzo pagato.

Non male no?

 

Sì ma come faccio?

 

Ci sono diversi modi nei quali puoi “dirottare” tutte queste “risorse” nel tuo regalo preferito e non nel porta-ciuccio in sughero della Barbagia.

Una di questa è condividere i miei post, i miei articoli e le mie immagini sul tuo profilo Facebook, se ne possiedi uno, magari con un commento che evidenzi quanto ti piacerebbe ricevere proprio quello come regalo.
Non devi scrivere per forza “amici e parenti per favore regalatemelo” che suona un po’ male, ma mostrando il tuo interesse puoi sperare che qualcuno intercetti il messaggio.

Un altro sistema è semplicemente parlarne con le tue amiche o i tuoi parenti, mostrare il tuo apprezzamento e confessare che sì, ti piacerebbe proprio farlo, e che…attenzione! Sarebbe anche una perfetta idea regalo, no?

 

In conclusione

 

Spero proprio di averti dato spunti utili per progettare il tuo servizio. Se ti aspettavi una soluzione totalmente gratuita mi dispiace ma non ho ce l’ho, le cose belle purtroppo o per fortuna necessitano di investimenti, sempre.
Se invece stai pensando di rivolgerti a qualche altra persona che offre prezzi decisamente inferiori, sappi che no…NON è una buona idea.
Chiediti sempre perché stai spendendo meno.
Spesso sono offerte “front end” e cioè fatte per attirare il cliente in studio e poi fargli pagare tutti gli extra a parte, hai presente le crociere? Mannaggia io sto ancora pagando le rate di tutto quello che ho speso a bordo!
Ricorda che la qualità si paga e che il prezzo parla di te.

Che chiedi o che paghi, parla di te.

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fotografo neonati

Ginevra

fotografo neonati

 

fotografo neonati

 

fotografo neonati fotografo bimbi

 

fotografo bimbi

 

fotografo bimbi

 

Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambino, neonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi andare QUI (bambini) oppure QUI (neonati e gravidanze)

Il mio campo di azione è il Piemonte e la Liguria, ma ho eseguito diversi servizi  a domicilio in regioni come la Toscana, la Lombardia e la Valle D’ Aosta.

Puoi inoltre dare uno sguardo al mio video di presentazione, un piccolo backstage per vedere come si svolge un servizio fotografico.

studio fotografico bambini

Lo studio fotografico

Devo dire io ho avuto una grande fortuna che non tutti hanno, quando ho cominciato a sperimentare con la fotografia da studio per bambini ho avuto da subito a disposizione un ampio locale che, anche se esteticamente non bello, mi ha assicurato quello che, scoprirò in seguito, è fondamentale per fotografare neonati e bambini.

A parer mio infatti uno dei requisiti ESSENZIALI che deve avere uno studio adibito a questo scopo è la TRANQUILLITA‘. Se parliamo di fotografia per neonati infatti si può ben immaginare quanto sia delicata la faccenda, quanto sia importante essere CERTI che durante il servizio non entri nessuno.

Immagina infatti di essere li, pronto a scattare con la fotocamera in mano e di vederti entrare uno sconosciuto in cerca di informazioni, magari con la moglie e il figlio di 4 anni che comincia subito a notare i tuoi gadget, i tuoi cavalli a dondolo e le tue macchinine di legno usate per i servizi  fotografici ai bebè iniziando a scalpitare per poterci giocare. O peggio ancora vedere verificarsi tutto questo durante una sessione di gravidanza, con la mamma in posa con qualche velo addosso… carino no?

Lo studio DEVE essere un ambiente intimo e discreto, in cui se entri tu non entra nessun altro.

Quando parlo di specializzazione (articolo qui) intendo anche questo, garantire al cliente un’esperienza rilassata.

Entrati nel mio studio la prima cosa che incontri è lo scaffale all’interno del quale tengo i materiali per i set, cesti, gadgets in legno e tanto altro. Poco più in la c’è “il guardaroba“, una sorta di armadio a muro nel quale custodisco tutti i vestitini da usare per i miei servizi fotografici. Ci sono cose meravigliose, fatte a mano appositamente per neonati, bambini e gravidanze. E’ lo spazio che di solito incuriosisce di più in quanto è raro trovarne uno in uno studio fotografico, ma ripeto, l’ambiente in cui lavoro è stato costruito e progettato per questo genere di fotografia.

studio fotografico bambini

Proseguendo l’ambiente si apre e con un colpo d’occhio si può scorgere nell’insieme il resto del locale.

  • La scrivania alla quale accolgo i clienti
  • L’area relax con divano e tavolino sul quale i genitori si possono accomodare mentre io fotografo il loro bambino.
  • Il fondale in legno scuro dove si scattano le foto a terra e alcuni ritratti
  • Il parquet in legno chiaro sul quale si esegue una buona parte degli scatti con i gadgets e le foto sul letto.

Sì, un letto perché il divano che ho menzionato prima diventa un comodo e utilissimo letto, ideale per eseguire scatti con bimbi “carponi” o ritratti con i genitori, come fossi a casa. Il letto mette sempre a proprio agio i bambini, è un oggetto familiare che li rilassa e li diverte e non di rado diventa difficile farli scendere per passare ad altro.

Sulle pareti ho cercato di dare spazio ai prodotti più interessanti, gli ingrandimenti tradizionali e i nuovi Photoblocks he rappresentano una ventata di aria fresca nel panorama dei prodotti Home Decor.

E’ in allestimento anche il muro del pianto (leggi qui l’articolo) pensato per far riflettere il cliente sul valore della stampa di qualità e di quanto sia importante dedicarle attenzione.

Insomma, il mio studio si è evoluto molto nel tempo e ha cambiato faccia più volte, è passato da essere “antro buio e scuro” ad un ambiente accogliente in cui il cliente può rilassarsi mentre io lavoro per consegnargli fotografie di qualità. E’ oggi una sorta di fusione tra “negozio” e “studio professionale“, cosa non sempre semplice da gestire ma estremamente efficace.

Qui sotto ho preparato, grazie all’aiuto di Paolo Cilli, amico e collaboratore foto/video una foto a 360° che può aiutarti meglio a comprendere come è strutturato l’ambiente in cui lavoro e nel quale accolgo i miei clienti.

 

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Lo studio si trova in Via San Bernardo, 46 a Mondovì, come scritto sopra non è un negozio, non troverete quindi insegne o cartelli all’esterno. E’ altamente consigliato, nel caso voleste farmi visita, telefonare e concordare un incontro.

Tel. 340 364 88 61

email: info@mauroaluffi.com

files digitali

Tu le hai ancora? Dimmi di si, ti prego!

album-in-fine-artDurante gli ultimi anni, quelli in cui vivo di fotografia per intenderci, il mio mondo si è rivoluzionato, ho studiato tanto e imparato molte cose, la maggior parte delle quali non c’entrano nulla con la “foto o la luce perfetta”, che sono di “contorno”alla mia professione ma che, pensa te, occupano l’80% del mio tempo.

Il premio per l’aspetto che più mi ha creato problemi va sicuramente alla creazione del listino. Ah il listino! Bestia nera credo di qualunque professionista che offra servizi non così facilmente prezzabili e per i quali stabilire il corretto prezzo non è affatto semplice.

 

 

In questo articolo oggi voglio spiegarti meglio per quale motivo nel mio è quasi sempre presente un album stampato.

Ti anticipo subito che non è una questione economica, la gestione di un album per il fotografo è infatti molto scomoda perché:

  • Porta via molto tempo. Impaginazione, scelta dei dettagli con il cliente, gestione ordini e consegna.
  • In tutte queste fasi è possibile compiere un errore, e indovina a chi rimane sul groppone il tuo album? 🙂
  • Alza i prezzi. E’ ovvio, rispetto ad un listino esclusivamente digitale il cliente deve sostenere il costo della stampa e rilegatura dell’album.
  • Alza il fatturato. Questo aspetto è spesso trascurato, ma per chi, per motivi di inquadramento fiscale ha limiti di fatturato, a fine anno gli album rappresentano una bella fetta che per di più non è stata fonte di guadagno per il fotografo, se non in parte.

A fronte di quanto scritto sopra tuttavia se dai un’occhiata al mio listino ti accorgi che l’album è presente in quasi tutte le soluzioni che offro, e i motivi sono più di uno. Vediamoli.

 

E’ avveniristico

Non perché sia un prodotto nuovo, ma perché copre esigenze che avrai anche in futuro. Il tuo servizio fotografico va visto come un investimento a lungo termine e non per pubblicare due foto su Facebook il giorno dopo. E’ un lavoro che dovrai consegnare ai tuoi figli per mostrargli come eravate nel passato.

E’ sicuro

In quest’ottica la chiavetta digitale non è certo la scelta più intelligente perché è un supporto facilmente deteriorabile, senza contare che tra vent’ anni la porta USB sarà un ricordo sfumato come per noi lo è il Walkman e le vecchie musicassette, puoi immaginare (ammesso che tu la abbia ancora) cosa te ne potrai fare della chiavetta?

Covering Up
Ti para le chiappe insomma.

Sparo, in ordine casuale tutte le frasi che ho sentito in questi anni circa la perdita dati:

  • Oddio, mio marito non è tanto pratico con il computer e non so cosa abbia fatto, ma le tue foto non ci sono più! Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • Credevo di averle salvate in ufficio ma proprio non trovo più quella cartella, mia moglie mi ucciderà…Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • Guarda…sono entrati i ladri in casa mia e mi hanno rubato il portatile con anni di foto, persino quelle del matrimonio…sono disperata. Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • Non capisco…fino a ieri la chiavetta funzionava..adesso mi dice “memoria disco corrotta, si prega di formattare il supporto”. Hai idea di cosa sia successo? Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • E niente…la tempesta dell’altro ieri mi ha bruciato l’hard disk esterno che avevo comprato apposta, irrecuperabile. Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • Il cane passando si è impigliato nel filo di alimentazione del mio Hard Disk facendolo cadere, adesso fa un rumore strano e non riesco ad accedervi. Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!
  • Tu le hai ancora? Dimmi di si ti prego!

 

files digitali

 

Vabbè, mi piace vincere facile, ora lo sai.

Faccio notare che tutto quanto scritto sopra non è frutto di fantasia quanto di esperienze vissute e di fatti accaduti realmente nella mia breve carriera di fotografo.

Però aspetta, non ho finito, ho un sassolino nella scarpa che mi devo togliere da un paio di anni.

Il top sono i papà che mi dicono”oh ma stai tranquillo che io non le perdo di sicuro” con aria divertita quasi a leggere nei loro occhi “ma per chi mi hai preso, ingenuo?” E spiegare loro che ci sono AZIENDE con centinaia di dipendenti che perdono i propri dati pare non avere un effetto immediato sul loro modo di pensare salvo poi scoprire che di quelle foto, dopo qualche mese, non ne è rimasta nemmeno una…peccato non sapere di preciso a quale delle casistiche riportate qui sopra possa dire grazie.

Ma alla fine ragazzi, il mio mestiere non è convincervi a tutti i costi che il modo migliore che avete di custodire i vostri ricordi è di uscire dalla digitalizzazione, il mio compito da professionista è quello di mettervi a conoscenza dei rischi che vi prendete nel non farlo, e di lasciare a voi la scelta definitiva.

Sai perché spesso l’album è visto come un prodotto noioso? Perché viene associato a quello di matrimonio che, storicamente, nessuno si caga mai più di tanto e viene ritenuto, nel tempo, una spesa che si poteva evitare. Non me ne vogliano i miei colleghi matrimonialisti, io ovviamente non sono d’accordo con questa visione ma è innegabile che l’album di matrimonio non venga sfogliato così spesso da farne percepire il reale valore.

Beh, io ti posso assicurare che l’album di tuo figlio lo consumerai a forza di guardarlo, lo guarderai tu e lo farai guardare a forza ad amici e parenti perché li dentro ci sono le immagini del tuo bambino, e nulla varrà di più al mondo per te.

Sia chiaro, l’album non è l’unico prodotto al mondo in grado di offrirti tutto questo, in genere qualunque prodotto stampato, se di qualità, svolge le stesse funzioni dell’album. Diciamo che per quello che si fa nel mio studio è il contenitore più comodo e pratico e per questo motivo è diventato il punto di forza dei miei pacchetti e ti assicuro nessuno mi ha mai detto di essersi pentito di averlo portato a casa.

 

Io spero vivamente di essermi spiegato come si deve e averti fatto capire che cosa davvero significa acquistare un servizio fotografico per il tuo bambino e quale dovrebbe essere l’approccio corretto. Comprendo comunque che a volte ci siano limiti di budget che ci fanno preferire alcune strade piuttosto di altre e non è mio compito giudicare le tue scelte, ho solamente voluto darti qualche strumento utile per valutare al meglio la cosa in modo globale.

Se sei interessata ad uno dei miei servizi puoi richiedere informazioni da QUI (bambini) oppure da QUI (per neonati e gravidanze), compilando il form a fondo pagina riceverai istruzioni dettagliate e (spero) esaurienti.

Se qualcosa rimane poco chiaro scrivimi oppure telefonami al 340 364 88 61.

 

 

– Model Call –

Ciao!

Sono alla ricerca di una mamma in dolce attesa con la scadenza prevista intorno a FINE GIUGNO 2017.

Lo scopo è un progetto personale, di cui dirò di più in privato ma che vi anticipo farà sentire WoW, come mamme e come donne.

Potete candidarvi e ricevere ulteriori info compilando per intero il form qui sotto e se sarete fortunate potrete prendere parte in modo completamente gratuito a questa iniziativa.

Che aspetti? Se pensi di avere i requisiti giusti oppure se conosci qualcuno che fa al mio caso contattami tramite il form qui sotto.

 

 

Ritorno al futuro - L'evento gratuito per voi mamme

Ritorno al futuro – Prima Edizione

Ritorno al futuro - L'evento gratuito per voi mamme

 

 

Immagina un gruppo di mamme con il pancione in attesa del loro bimbo, chi alla prima gravidanza chi alla seconda. Immagina mamme la cui gravidanza è un ricordo avendo già partorito ma alla ricerca di alcuni perché che non hanno trovato spazio nel marasma e nei convulsi giorni di stravolgimento ormonale post parto. Immagina papà, inizialmente “trascinati” (c’era la Champions..) e infine coinvolti attivamente nella discussione, partecipare e fare domande su quello che aspetta loro e la loro futura famiglia.

Tutto questo è stato Ritorno al Futuro e ho la presunzione di dire che sia stato anche molto molto di più.

 

Ti racconto com’è andata.

Quando ho iniziato a progettare “Ritorno al Futuro” devo dire che da “progettare” realmente era rimasto poco. Avevo le idee molto chiare essendo un evento presente nella mia testa da tanto tempo e che mi sono sempre ripromesso di organizzare non appena ne avrei avuto la possibilità e in definitiva non era nulla di così complicato, semplicemente un “brain storming” con una professionista del settore, una ostetrica professionista con anni di esperienza chiamata per essere di aiuto alle future mamme.

Interessante, utile e gratuito, ingredienti semplici e potenti.

Perché Ritorno al Futuro?

Lo scopo di questa iniziativa era quello di fornire alle mamme in gravidanza e ai loro compagni valide e attendibili informazioni sul percorso di avvicinamento al parto e soprattutto sul ritorno a casa una volta che il pupetto sarà al sicuro tra le braccia dei suoi genitori.

Ho da subito pensato che sarebbe dovuto essere profondamente diverso da un corso pre parto perché eventi di questo tipo sono all’ordine del giorno e non mi interessava creare un clone, volevo invece focalizzare l’attenzione e la curiosità delle mamme su un aspetto che viene spesso trascurato o addirittura ignorato, il ritorno a casa di tutta la famiglia con tutte le ansie e paure che il tuo “essere mamma” comporta dal momento in cui lo hai scoperto di aspettare il tuo bambino.

Devo dire, ho imparato molto da questa esperienza già in fase di preparazione, ad esempio che Oh è incredibile! ma fare alzare le chiappe delle persone è un’impresa davvero per pochi coraggiosi. Ho faticato inizialmente a trovare adesioni, la naturale ed umana ritrosia ad impegnarsi era un ostacolo che ho dovuto superare prendendo in mano il telefono e chiamando una ad una le persone interessate spiegando quanto fosse promettente e valido il programma che avevamo steso. Che non c’era in realtà, essendo appunto un Brain Storming ma hai capito il senso no? 😉

Con qualcuna sono stato più bravo, con altre meno e non sono riuscito a convincerle, altre purtroppo non sono riuscite a presenziare per cause di forza maggiore ma devo dire che da feedback ricevuti, se trascinarle alla prima serata non è stato semplice, impedirgli di partecipare alla seconda sarebbe stato impossibile.

Ma io non sono proprio di primo pelo, un po’ di esperienza relazionale me la sono fatta in questi anni, sapevo che sarebbe finita alla grande.

E così è stato.

Ho scoperto, senza stupirmene in effetti, la mole di domande che ogni mamma aveva pronte per Marcella, quante cose fossero sconosciute, quanti miti venivano sfatati e quante false credenze venivano ridimensionate andando avanti con la conversazione e avventurandosi in domande alcune volte anche simpatiche.

Confesso che la mia intenzione era quella di presenziare poco e lasciare spazio alle partecipanti per non essere di ingombro e dare libero spazio ad ogni domanda, ma dopo pochi minuti ho deciso di fermarmi ad ascoltare sebbene non abbia una compagna incinta o una gravidanza in arrivo, un po’ per motivi professionali e un po’ personali mi sono interessato all’argomento e non mi sono più alzato dalla sedia.

Durante le due serate sono stati trattati i temi più disparati, ne menziono alcuni al volo:

 

  • il dolore nel parto – quale funzione ha?
  • il ruolo degli ormoni
  • la depressione post parto
  • il ruolo del papà in tutto questo
  • la connessione mamma-papà-bambino una volta tornati a casa
  • le specifiche esigenze del neonato, quelli che chiamiamo “vizi”
  • medicazione del cordone
  • allattamento sereno
  • baby blues (se vuoi sapere così leggi l’articolo)
  • rigurgiti e morte in culla, non confondiamoli
  • come costruire un bambino “sicuro”
  • epidurale, cos’è e come funziona

 

e molti altri che al momento in cui scrivo non mi vengono in mente ma che vi assicuro hanno riempito le due serate.

Questa prima edizione è stata un grande successo e ti anticipo fin d’ora ne seguiranno molte altre, stiamo lavorando ad una versione ampliata del progetto per offrire contenuti ancora più interessanti e formativi oltre a prevedere, come già questa volta, una speciale promozione per tutte le mamme che vi parteciperanno.

Che dire, se ancora non hai partorito, oppure se lo hai già fatto ma hai ancora un sacco di cose da chiedere, la prossima edizione potrebbe essere la tua occasione.

Ovviamente non potevo limitarmi a documentare tutto questo solamente con le parole, non sarei riuscito forse a trasmettere l’atmosfera corretta della serata e così grazie all’aiuto di Paolo Cilli, video operatore professionista, ho voluto girare un piccolo video per aiutarti a comprendere meglio cosa Ritorno al Futuro è stato, ma soprattutto per aiutarti ad intuire cosa sarà.

Dagli uno sguardo e dimmi cosa ne pensi nei commenti qui sotto.

 

quando fotografare un neonato

Perché così presto

Una delle cose che più ho faticato a comunicare ai miei clienti quando ho iniziato, è stata la necessità di fotografare i loro piccoli nei primi giorni della loro vita, mediamente tra gli 8 e i 12 giorni.

Ho scritto “necessità” perché in effetti di questo si tratta, non di un capriccio personale ma di una specifica esigenza senza la quale il nostro lavoro diventa enormemente più difficile, e già che si parte da una base non proprio semplice, se ci aggiungiamo altre difficoltà siamo fritti.

 

Il servizio fotografico neonato ha come specifica prerogativa e particolarità, quella di essere svolto quasi interamente con il bambino addormentato, “piccolo particolare” che rende il tutto molto ma molto più difficile da gestire perché prevede una approccio completamente differente, ma è lo stesso fattore che rende tutto molto ma molto più bello.

 

Ma perché si cercano le immagini con il bambino che dorme?

 

Beh, la risposta sta nella fotografia stessa, l’immagine di un bimbo che dorme pacifico è molto più tenera e dolce della sua equivalente con gli occhi aperti, che francamente, sono capaci tutti di ottenere con un po’ di pazienza e perseveranza. Ho delle fotografie nel mio hard disk assolutamente identiche, scattate una a pochi secondi l’una dall’altra in cui in una delle due il bimbo ha gli occhi aperti e ti posso assicurare che il risultato è completamente diverso.

Ma riuscire a fotografare un bimbo che dorme presuppone tutta una serie di accortezze che si adottano PRIMA dello scatto vero e proprio e dell’arrivo dei genitori in studio. Ad esempio locale decisamente riscaldato, ambiente sereno e tranquillo ma non completamente silenzioso, bisogna infatti sfatare il mito del silenzio assoluto che deve circondare il neonato per permettergli di dormire sereno.

E’ una credenza che va contro la logica, se pensiamo che il bimbo non è MAI stato nel silenzio, soprattutto nel grembo materno tra liquidi, fluidi e rumori di ogni genere. Non stupitevi quindi se il vostro bambino si permette di fare 3 ore di sonno mentre qualcuno passa l’aspirapolvere, un altro guarda la TV e il fratellino gioca con la batteria nuova che gli hanno regalato a Natale. Tutto nella norma.

 

Ottenere quindi il sonno del bambino è un premio che ci si suda parecchio, in termini fisici certo (fa caldissimo in studio) ma anche in termini di preparazione, per questo e altri motivi io consiglio sempre di rivolgersi ad uno studio attrezzato e specializzato per questo genere fotografico (leggi il mio articolo sulla specializzazione qui).

 

 

foto neonato

 

Ma veniamo ai motivi veri e propri per i quali occorre fotografare un neonato nei suoi primi giorni di vita.

 

IL SONNO

Un bambino nei suoi primi giorni di vita dorme in media 20 ore al giorno (non me ne vogliano le mamme che hanno figli che non vogliono dormire, ma è così). E’ intuitivo capire quanto siano preziosi quindi questi primi istanti per quello che dobbiamo fare qui, cioè realizzare belle fotografie di neonati.

LA MUSCOLATURA

Le pose in cui posizioniamo i nostri piccoli modelli durante un servizio fotografico, che sottolineo sono assolutamente naturali e non forzate se togliamo alcune più elaborate e scenografiche che vengono eseguite a richiesta, non sono altro che la replica delle posizioni in cui spesso il neonato si trova all’interno dell’utero materno e che assumono, ovviamente senza sforzo.

Una volta venuto alla luce, sebbene il bimbo sia assolutamente “snodato” la sua muscolatura inizia gradualmente ad irrigidirsi, come è normale che sia crescendo di peso, e alcune posizioni possono cominciare a risultare scomode per lui, rendendole sconsigliabili dopo alcune settimane. Nei primi giorni invece queste sono per lui più famigliari rendendo il servizio un processo decisamente non invasivo per lui.

ACNE

Qui si scende nel tecnico 🙂 L’acne nel neonato è la conseguenza di una limitata metabolizzazione degli ormoni androgeni che ha ricevuto dalla mamma (all’interno del feto materno, a questa funzione provvedeva il fegato della mamma) che stimolando le ghiandole sebacee creano questi antiestetici foruncoli. La spiegazione è un po’ più più complessa ma a noi interessa sapere che questo processo di solito si incammina dopo alcuni giorni, noi ovviamente cerchiamo di non incontrarlo sulla strada del nostro servizio fotografico.

CROSTA LATTEA

Anche la crosta lattea ha il dispettoso vizio di manifestarsi nelle prime settimane di vita e rappresenta un ulteriore motivo per eseguire il nostro servizio prima del suo comparire.

COLICHE

Spauracchio di tutti i neo genitori, o almeno di quelli che sanno di cosa si tratta, le coliche SE si manifestano lo fanno intorno alla seconda settimana di vita del bambino e rappresentano una dura prova da superare per i genitori. Va da sé che un bimbo con le coliche ha altro a cui pensare ed è bene fare in modo che non presenti questo disturbo durante il suo servizio fotografico che deve svolgersi in totale relax e serenità.

Insomma, come forse avrai compreso leggendo il valore aggiunto degli occhi chiusi ci rende il tutto un pochino più complicato ma molto più “magico”- D’altronde nessuno ha mai detto che la fotografia newborn sia un genere semplice ed immediato, le cose belle si ottengono con sacrificio e dedizione, due cose che ho imparato a mettere sul piatto della bilancia fin da subito quando ho deciso di intraprendere questo mestiere.

Se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, sono certo di poter fare qualcosa di bello per te e la tua famiglia.

recensione fotografo

Il valore delle recensioni.

Non scegliere a caso

 

Attestazione, dimostrazione, prova, segnale, segno, documentazione, indizio, segnale spia ecc.

Oggi ho deciso di scrivere due righe sull’argomento delle Testimonianze, aspetto che io trovo importante quando si sceglie un professionista e che spesso non viene preso in considerazione.

In Italia, vuoi per motivi culturali, o perché siamo abituati a ricevere “fregature” di ogni tipo, la parola testimonianza è associata a “raccomandazione“, e cioè un processo poco limpido e chiaro in cui qualcuno sicuramente vuole nasconderti qualcosa per venderti qualcosa.

Nei paesi anglosassoni invece la testimonianza è un valido strumento in mano ai consumatori che hanno così la possibilità di valutare un professionista attraverso l’esperienza precedente di altri clienti come lui, senza volgere immediatamente il pensiero a complotti, scie chimiche e massonerie dominatrici del mondo.

La testimonianza, parlo ovviamente di quelle imparziali e lasciate con sincerità, dice molto del professionista con cui hai a che fare perché ti anticipa in qualche modo ciò che puoi ottenere da lui.

Diffidate da chi non fornisce testimonianze valide e veritiere, estorte con le minaccie (sì, mi piace esagerare) e scritte a casa da amici compiacenti.

Personalmente chiedo ai miei clienti una testimonianza al termine del loro servizio fotografico, lo faccio (spero) con delicata gentilezza cercando di spiegare quanto siano importanti per me e quanto queste dicano della mia persona aiutando futuri clienti nella loro scelta.

Nella vita professionale di ognuno di noi si possano fare degli errori ed è possibile ricevere testimonianze negative, ed è di assoluta importanza non fare distinzioni mostrando anche quelle perché, oltre ad essere immorale e disonesto, fa sì che cessi il rapporto di fiducia tra professionista e consumatore ed è proprio il concetto su cui si basa la forza delle testimonianze.

Detto questo, io ho deciso da alcuni mesi a questa parte di collezionare le opinioni dei miei clienti che puoi trovare sulla mia pagina Facebook QUI oppure direttamente sul mio sito. Lo trovo di estrema importanza e anche se mi è costato un po’ di fatica sono riuscito a collezionarne un bel po’ da mostrare alle persone che visitano il mio sito o la mia pagina.

Il mio consiglio quindi è NON SCEGLIERE A CASO! E ovviamente sono sicuro tu non lo abbia mai fatto, ma con questo maiuscolone voglio dirti che dovresti sempre cercare di trovare pareri di persone che si sono servite dalla persona a cui ti vuoi affidare, parlare con qualche tuo amico che è già stato da lui e cercare di farti un’idea più precisa anche e soprattutto con gli occhi dei suoi precedenti clienti.

Spero di non averti annoiato ma davvero ci tenevo a dirti come la penso riguardo questo aspetto del mio lavoro.

A proposito di tutto quanto scritto sopra, se stai valutando un servizio fotografico, se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, ho dei contenuti interessanti per te, sempre nuovi e in fase di aggiornamento.

foto mamme incinte

Fotografia di gravidanza? Pensi di essere in imbarazzo solo tu?

foto mamme incinte

 

Sfatiamo un tabù, ti va? Non sei solo tu ad essere in imbarazzo a farti fotografare seminuda. Esiste anche il mio e anche se ha una forma diversa dal tuo, ti assicuro che non è semplice da gestire.

Quando ho deciso anni fa di specializzarmi in questo genere fotografico mi è sembrata una idea logica includere tra i miei servizi anche quello di gravidanza, dopotutto era una naturale conseguenza della scelta di fotografare neonati e bambini, pareva ovvio no?

Ciò che non potevo sapere era che sarebbe stata una grande sfida per tutti quanti, se da una parte è vero che una mamma in dolce attesa è fortemente stimolata a ritrarre questo suo particolare e unico periodo, dall’altra è vero che il fatto di essere di sesso maschile ha creato un po’ di difficoltà, non solo alle clienti ma anche al sottoscritto perché anche se il pensiero comune è che il fotografo non veda l’ora di vedere due tette (ho scritto tette davvero?) (oddio l’ho scritto due volte) ( ho scritto anche Dio con la minuscola, madonna) (ecco adesso siamo nei guai per davvero…)

Vabbè hai capito cosa volevo dire dai…non è che viviamo tutti per guardare le tette a te, no?

Ricordo ancora i primi servizi nel mio studio di allora, ricavato all’interno di una sala senza nessun tipo di attrezzatura adeguata allo scopo, nessun mobile, nessuno specchio, non un posto dove cambiarsi, insomma sotto certi aspetti trovare una cliente disposta a venire da me era un miracolo visto e considerato anche il grande ostacolo dell’ IMBARAZZO. Proprio l’imbarazzo infatti ha sempre un po’ condizionato questo aspetto del mio lavoro essendo la fotografia di gravidanza, per sua stessa natura, una tipologia di servizio in cui ci si deve spogliare almeno un poco. E se è vero che nella maggior parte dei casi ci si ritrova niente più che come si va al mare (mutande e reggiseno), farlo davanti ad uno sconosciuto può sembrare un’impresa degna di donne rivoluzionarie sessantottine.

Sia chiaro, l’imbarazzo era assolutamente reciproco, io ero nuovo del mestiere, muovevo i primi passi e avevo poche sicurezze su pose, metodologie e flussi di lavoro e inoltre avevo l’ingrato compito di dare sicurezza e cercare di non fare sentire la cliente in imbarazzo, e questo mi creava..imbarazzo…

INSOMMA…UN CASINO che non te lo sto a spiegare.

 

Fino a qualche mese prima mi “occupavo” di montagne, albe e tramonti, quello con cui ogni amatore inizia, passare alla fotografia di ritratto non è per nulla semplice in quanto prevede un approccio molto più intimo e una relazione profonda con chi si ha di fronte. Insomma, una tragedia per molti aspetti, mi chiedo ancora oggi come abbia affatto a non mollare il colpo!

Per questi motivi ho voluto accanto una persona che potesse stemperare un po’ questi imbarazzi dando una sorta di “appiglio” per me e per le mie clienti, questa persona, nei panni di mia madre (non avevo proprio il denaro per permettermi un’assistente) avrebbe dovuto aiutarmi per i primi mesi in questo difficile compito, ma si è trasformata in una rassicurante presenza negli anni a venire per tutte le tipologie di servizio che offro.

Tornando a noi, quello che vorrei fare in questo articolo è spiegarti che non c’è un solo tipo di fotografia di gravidanza, non ci sono solo le foto WOW che vedi sui siti e sulle pagine Facebook dei professionisti con mamme super in forma, belle, con pelle luminosa e capelli fluenti.

Esiste la splendida normalità di una mamma incinta fatta di gambe gonfie, vene varicose, chili di troppo e altre mille trasformazioni del suo corpo che apparentemente poco si sposano con un servizio fotografico ma che rendono il momento sfacciatamente vero.

Scrivo APPARENTEMENTE perché l’errore che spesso facciamo tutti è quello di valutare un lavoro come questo solamente in funzione dell’aspetto estetico e non di quello emozionale. Ed è proprio il valore emozionale ciò che dovrebbe spingere una famiglia a realizzare le proprie immagini di gravidanza.

Dico sempre alle mie clienti che l’album che stanno realizzando un giorno passerà di mano, verrà sfogliato dai loro figli e loro in quelle foto non vedranno le occhiaie da notti insonni, il trucco approssimativo e il residuo di pancetta della gravidanza. Vedranno la loro mamma in uno dei momenti più coinvolgenti della loro vita, leggeranno quelle foto privi di critica analitica. Con gli occhi di un figlio.

 

foto mamme incinte

 

Guarda, questo è un aspetto fondamentale dell’approccio alla fotografia di gravidanza, è ciò che fa cambiare letteralmente idea alle persone perché spesso viene trascurato o sottostimato. Io sono un fotografo di professione ed è chiaro avrei piacere di essere io a realizzare il tuo servizio di gravidanza perché in studio da me cerchiamo ANCHE di rendere il tutto esteticamente perfetto, ma quello che mi sento di dirti qualunque sia la tua scelta, è di non perdere l’occasione di scattarti qualche fotografia della tua pancia, non per vanità, non per postarla su Facebook o Instagram ma perché QUELLA PANCIA TI MANCHERA’ TERRIBILMENTE, e se proprio fatichi a fare questo scatto mentale, fallo per tuo figlio, fallo per tramandargli qualcosa che parli di te in modo…obiettivo!

Ti è più facile così?

Ecco, ora sei pronta a scattarti mille e mille fotografie della tua pancia in ogni momento della giornata ma…c’è un ma…ti prego risparmiaci le foto con le dita a cuore, le scarpine di lana sopra l’ombelico, e magari, già che sei sensibile all’argomento anche lo scatto in bianco nero con il particolare a colori!

Ecco, quelle cose se puoi, continua a vestirle di imbarazzo perché proprio non le si possono vedere mettono in imbarazzo anche me.

Se invece sei alla ricerca di immagini eleganti e ricercate, scattate da un professionista del settore puoi cominciare ad andare QUI (neonati e gravidanze) oppure QUI (bambini) e registrarti per avere maggiori informazioni sul tuo servizio fotografico.

Sono immagini che amerai.

 

 

 

costo servizio fotografico

La percezione del prezzo.

Comincio questo articolo scrivendo un’ovvietà, e come tale spesso ignorata: LE COSE BELLE COSTANO.

Ah, scusa..dal titolo pensavi che qui dispensassimo consigli su come comprare cose belle spendendo poco? Azz mi spiace ma ti devo deludere.

(ps. hai mai comprato in vita tua una cosa fighissima ad un prezzo irrisorio? io no…)

Anzi guarda, parto in quarta e voglio giocarmi da subito un concetto importantissimo, la differenza tra “caro” e “costoso”.

Sebbene spesso usate per dire la stessa cosa (minchia che prezzo) la parola “caro” e la parola “costoso” hanno due significati molto diversi.

Il primo infatti indica sproporzione tra il prodotto offerto e il compenso richiesto, il secondo invece ha un’accezione positiva.

In quest’ottica una Fiat Panda a 40.000 è probabilmente (anzi sicuramente) “cara” mentre un’Audi A8 nuova di zecca diventa semplicemente “costosa“.


Te la rifaccio:

CARO=BRUTTO E CATTIVO

COSTOSO=(molto probabilmente) BELLO E PREGIATO


Io so che hai già capito dove voglio arrivare, ma sono un testone e voglio scrivere per intero il mio pensiero.

Quello che voglio dirti è che quando devi procedere ad un acquisto non devi generalizzare e definirlo semplicemente “caro” nel caso in cui tu avessi un’idea di spesa inferiore, la domanda che devi farti è: questo prodotto vale i soldi che mi stanno chiedendo? La richiesta economica è giustificata?

E’ una domanda fondamentale perché ribalta il punto di vista e restituisce la dignità che avevi tolto a quel prodotto o servizio definendolo “caro” ma che invece era semplicemente “costoso“.

Un buon esercizio che puoi fare la notte quando tutti dormono è quello di associare alla parola costoso, una parola più elegante e consona come “prezioso“.

 

Ecco! Prezioso mi piace un sacco!

 

E’ più consona, indica valore, pregio ed è indice di qualità, è la parola giusta per definire qualcosa di estremamente bello e curato, abituati ad usarla.

Sia chiaro, non sempre le cose che hanno un prezzo alto sono le migliori, a volte sono semplicemente “care“, nel mio settore poi è molto frequente essendo il prodotto/servizio quasi privo di standard qualitativi e quindi difficile da stimare correttamente, anche se in un articolo ho cercato di raccontare come è possibile riconoscere il lavoro di un professionista da quello di chi non lo è.

Ma proprio per imparare a distinguere le “sole” dagli acquisti sensati devi imparare a valutare ciò che ti viene proposto a 360° e non fermandoti solo ai numerini in fondo al listino o al tuo preventivo.

Prendiamo in blocco questo concetto e inseriamolo nel nostro contesto, ossia i miei servizi fotografici per bambini.

Quello che offro ai miei clienti va oltre alle semplici immagini esteticamente carine, è un insieme di valori, alcuni tangibili altri meno, che però creano un servizio di grande valore di cui il cliente gode oggi e per sempre, un’esperienza che vuole andare al di la della semplice realizzazione di fotografie, oggi non si vendono più i prodotti, oggi si vendono i servizi ai clienti, le esperienze, ed è li che si può fare la differenza.

La cosa peggiore che tutti noi, e quindi anche tu, possiamo fare nel valutare un acquisto è quella di fermarsi semplicemente al prezzo. Va da sé che se uno proprio non può permettersi un prodotto non può punto e basta, ma se stai valutando un acquisto è probabile che tu abbia un’idea di spesa che, anche se inferiore, si avvicina in qualche modo al reale compenso richiesto, e quindi do per scontato che tu abbia compreso bene il valore di un servizio fotografico in un’ottica lungimirante e cioè che tu abbia capito che:

  • un servizio fotografico è DAVVERO per sempre
  • stai facendo un investimento per i tuoi figli
  • nella maggior parte dei casi non è ripetibile
  • se lo paragoni ad altre spese, ha un valore maggiore

fermarsi al prezzo non è il modo di valutare correttamente la situazione, e rischia di farti acquistare prodotti o servizi di scarsa qualità. Sarebbe infatti buona norma chiedersi sempre PERCHE‘ un bene costa 10 e un altro costa 100, farsi qualche domanda e interrogarsi in modo obiettivo su quale sia il suo reale valore.

Ho scritto un articolo che ha la pretesa di aiutare il cliente a valutare correttamente un fotografo professionista, se hai tempo e voglia ti consiglio di darci una letta.

Ora, nel caso di un servizio fotografico per il tuo bambino, per esempio, oltre a valutare la qualità delle immagini sarebbe buona cosa pesare l’esperienza del professionista che te la offre. Esperienza non intesa come “da quanto ha aperto p.iva” ma intesa come le testimonianze che ha collezionato nei suoi anni di lavoro, cosa ha fatto, con chi e come lo ha fatto.

Anche se questo argomento lo tratto meglio in un articolo separato, vorrei che si ti fermassi un attimo a pensare a quante volte ti sei fermato semplicemente al prezzo e non hai fatto una valutazione più accurata e profonda, io personalmente tante e se è vero che ho speso meno (che poi è da vedere perché in un modo o nell’altro quel bene poi l’ho comprato) ho sicuramente portato a casa un prodotto differente.

Quindi, se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, ma non scordare quello che ho scritto qui sopra, vai oltre e immagina le tue fotografie di famiglia e cerca di comprendere il vero valore di ciò che ti propongo.

Sono certo di poter fare qualcosa di bello per te e la tua famiglia.

 

 

Il muro del pianto

Che tu ci creda o no, non esiste un solo muro del pianto nel mondo, tu sicuramente conosci quello situato in uno dei luoghi di culto più frequentati della terra, ciò che rimane della vecchio tempio di Gerusalemme. Si trova in Israele ed è un luogo sicuramente interessante anche se davvero molto lontano.

Ma ne esiste un altro, si trova nel mio studio, una piccola e personalissima versione di muro del pianto che pur nella sua semplicità, può farti riflettere molto.

Ho deciso di crearlo qualche settimana fa in risposta a quanti mi chiedono ogni giorno quale sia la differenza tra una stampa professionale e una stampa web. Per stampa web intendo i servizi online destinati ad un pubblico amatoriale che vogliono stampare velocemente ed economicamente le loro fotografie. (Dio ho scritto davvero economicamente? Ho potuto fare questo?)

Nulla contro questi servizi, fortuna che ci sono! Quando abbiamo da stampare le centinaia di foto scattate durante la vacanza in Messico siamo ben felici di poter inviare tutto in stampa, comodamente seduti alla nostra scrivania, spendendo una pietra.

Il problema nasce nel momento in cui vogliamo destinare alla nostra fotografia un posto d’onore in sala, oppure in camera da letto, insomma quando vogliamo goderci davvero la nostra foto. Ah! Allora sì che le cose cominciano a diventare un problema, e un problema serio direi!

Discuto quasi ogni giorno con i miei clienti circa l’utilità di avere i files digitali della propria sessione fotografica, spiego loro che la parte più importante della loro sessione arriva proprio ora, nel momento stesso in cui il file digitale viene generato, l’utilizzo che ne facciamo, LA SUA STAMPA!.

Il muro del pianto nasce con lo scopo di mostrare al cliente l’enorme differenza tra un prodotto professionale e un prodotto detto “consumer”, cioè destinato ad un pubblico poco esigente e ignorante in materia (stai calmo, ho scritto in materia, non ti scaldare!) il cui unico parametro di giudizio è il prezzo finale.

Intendiamoci, non è che abbiamo sempre bisogno della stampa superfiga con carta di ultra qualità e plotter a 249 colori, a volte abbiamo bisogno di una stampina facile facile per la nonnina che ce la chiede da tanto, e allora va bene anche il discount sotto casa.

 

 

Ma quando stai progettando un bel pannello che farà bella mostra di sé in casa tua allora è diverso, allora ti devi fermare un attimo e chiederti:  come sto investendo i miei soldi?

Sul mio personale muro del pianto ho raccolto diverse stampe su carta fotografica, tela e altri supporti, tutto il peggio che il cliente può acquistare in un raptus di “risparmitudine” che capisco, può capitare ad ognuno di noi, e che ho voluto riunire in un unico orripilante angolino del mio studio per invitarti a piangere con me.

Piangi con me mentre osserviamo il giallo che piano piano diventa bianco sporco, strappiamoci i capelli a vicenda mentre notiamo con orrore quanto i dettagli siano poco nitidi e contrastati, asciugami le lacrime mentre ti faccio notare il mare pastoso degli inchiostri che si mescolano uno con l’atro come in una gigantesca insalata in due dimensioni tra aloni, artefatti e discontinuità cromatiche. Stringimi il cilicio sulla coscia e fammi sanguinare mentre sfogliamo insieme l’album su carta offset che se lo disegnavo a matita era meglio, e mentre ti rimangono in mano i fogli perché la rilegatura ha ceduto. Disperiamoci pensando ai soldi buttati nel c… ehm sprecati in un prodotto che non arriverà a fine anno.

Però adesso BASTA! E’ vero che non c’è limite al peggio come mi disse una signora qualche anno fa pensando di rincuorarmi vedendo mia figlia stare male (grazie signora per il supporto, ovunque lei sia) ma è anche vero che tu non hai ancora commesso questo orrendo peccato, l’ho fatto io per te!

E allo stesso tempo ti offro la soluzione alle tue esigenze fotografiche, posso consigliarti le migliori carte esistenti al momento sul mercato, stampate dai migliori laboratori in Italia, ti posso fare toccare con mano prodotti di cui ti innamorerai, ti sembrerà di toglierti un paio di occhiali appannati e vedrai le tue fotografie con i loro colori reali. Non sto esagerando, la differenza è abissale e la noterebbe perfino Enrico la Talpa di notte, al buio, girato dall’altra parte e con gli occhi bendati.

Ho costruito il muro del pianto per questo, per generare una profonda riflessione evitarti lo spreco inutile di denaro in prodotti dei quali nel giro di qualche mese non sarai più soddisfatto.

 

Io nelle mie fotografie ci metto tutto l’amore che posso, le coccolo, le bilancio con attenzione usando strumenti costosi e periodicamente calibrati, perdo tempo dietro al corretto incarnato della pelle del tuo bambino, e tutto questo lo paghi, è nel prezzo che paghi e io voglio che tu te lo possa godere.

 

Adesso basta piangere, spero di averti fatto riflettere un pochino e la prossima volta che vuoi stampare qualche tua bella foto facci una pensata e scegli in modo consapevole.

 

Se sei incuriosita dal mio lavoro e vorresti saperne di più fai un salto QUI (bambini) oppure QUI (neonati) e iniziamo a conoscerci, sono certo di poter fare qualcosa di bello per te e la tua famiglia.

Yeah!